CucinaRaccontando con Zoè Teatri : primo incontro

Quest’anno sto partecipando al festival “IN&OUT la cultura in condominio” collaborando ad un laboratorio di Zoè teatriCucinaraccontando“.

Il laboratorio si snoda in 6 incontri (i primi 3 mi vedono partecipe con delle ricette) che culmineranno in quello finale dove attorno al cibo racconteremo delle storie.

Le ricette sono ideate a partire dalle verdure che i contadini di Arvaia ci forniscono di questa stagione.

Durante il primo incontro ho proposto una pasta con pesto di spinaci e bottarga.

Di seguito foto, ricetta e consigli.

Per 4 persone _

250 gr bavette

500 gr di spinacini (freschissimi e appena raccolti da Mavi)

la buccia di 1 limone bio (solo la parte gialla mi raccomando)

aglio, sale , olio e bottarga qb.

Buttiamo la pasta.

Puliamo gli spinaci: metà li saltiamo velocemente in padella con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato (se piace peperoncino). L’altra metà la tritiamo con il frullatore e immersione un po’ d’olio e un po’ d’acqua di cottura della pasta.

Teniamo la pasta al dente e finiamo la cottura nella padella con gli spinaci saltati, all’ultimo aggiungiamo il nostro pesto e fuori fuoco grattiamo il limone e la bottarga.

La ricetta è velocissima ma ben equilibrata dal punto di vista nutrizionale (e io siccome sto allattando la piccola Eva ci provo a mangiare sano), infatti abbiamo: la vitamina c del limone che ci aiuta ad assorbire il ferro degli spinaci, le tantissime proteine presenti nella bottarga (a casa ne ho una proveniente da un bellissimo viaggio in Sicilia), i carboidrati a basso indice glicemico della pasta (magari integrale?) e delle verdure crude che mantengono così inalterate tutte le loro proprietà!

In quest’incontro abbiamo anche visto il rinfresco della pasta madre.

Al prossimo incontro un’altra ricetta e altre storie!

Sfide impossibili: la colomba e la via degli dei

Oggi è mancato un grande scrittore. Gabriel Garcia Marquez. Sarà banale dirlo oggi ma cent’anni di solitudine è da sempre il mio libro preferito. Lo lessi a sedici anni in un brutto periodo, in una vacanza strana e noiosa; mi fece sognare per un po’, mi tenne compagnia in un momento di tremenda solitudine, in un momento in cui ero io a cercare quella solitudine.

Non posso scrivere oggi senza dedicargli un pensiero, in questo venerdì santo una strana coincidenza….

Oggi quindi muore dio e siccome (senza essere blasfema o forse si) da antropologa per me dio e la religione sono cultura costruita dall’uomo, posso dire che anche oggi con Marquez è morto un pezzetto di quel dio, ovvero della nostra cultura; ma grazie davvero alla magia che sono i libri, questo scrittore, i suoi scritti e soprattutto le emozioni che mi ricorda risorgeranno sempre: sarà sempre Pasqua allora!

Allora Marquez, dio, pasqua…. quindi …colomba: è tanto che non postavo qualcosa ma ho avuto un po’ di vita in mezzo ;)!

colomba

 

Io la ricetta della colomba posso anche trascrivervela, ma dato che l’ho presa direttamente da un blog tanto vale risparmiarmi questa fatica e dare tutti i meriti al blog in questione “Il crudo e il Cotto” di Raffaele Pignataro.

Ho adorato questa ricetta perché mi ha permesso di misurarmi in modo facile con un lievitato che mi faceva un po’ paura, impastando a mano e soprattutto potendo usare le mie amate farine macinate a pietra; in più non potevo non farmi convincere da qualcuno che cita Levì-Strauss.

Nella mia colomba ho usato 1/3 di farina bianca macinata a pietra e 2/3 di farina di tipo 2 macinata a pietra, l’unica differenza nel procedimento è stato che ho messo la colomba in frigo 4 ore dopo il secondo impasto (per motivi di tempo).

Ho fatto tutto io granella di zucchero e canditi compresi.

fettacolomba

 

Essere riuscita in questa sfida ” impossibile” non  mi darà la forza, ma sicuramente un’ottima colazione per la mattina di pasqua, dato che quel giorno partirò da Bologna alla volta di Firenze a piedi, lungo la Via degli dei!

Buone vacanze a tutti!

Selene

 

P.s buona è buona, il commento di mio nipote è stato “uao patatico” (fantastico)!!!

diego

 

Pizza con la pasta madre, corso giovedì 6 febbraio 2014

Un bel progetto all’interno di Zoè teatri che ci ha regalato tanti corsi e tanti nuovi saperi, è l’università del saper fare.

E’ l’antitesi del sapere nozionistico, del sapere che è potere, questo è il sapere che tutti possono e devono conoscere, è la collaborazione tra persone, la divulgazione, è l’esperienza che insegna.

Ne abbiamo fatte delle belle, corso su come autoprodursi il sapone, il formaggio, la pastiera napoletana, la pasta madre.

E ora tocca a me divulgare e insegnare ciò che da un anno sto imparando: la cucina sana !

Quindi ecco il primo corso sulla pizza con la pasta madre!

Per massimo 6 partecipanti

– apericena con pizza

– impasto per pizza in teglia

– per chi vuole spaccio di pasta madre

Ogni partecipante dovrà munirsi di una ciotola e un barattolo perché la pizza che faremo ve la porterete a casa!

Seconda data 6/02/2014,  scrivetemi a nocefuoridalguscio@yahoo.it per prenotarvi , o cercatemi su facebook https://www.facebook.com/condimenti

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Vuoi vedere cos’è successo al primo corso???