la giornata più lunga dell’anno, dolci speciali e un anno da mamma

Oggi è la giornata più lunga dell’anno.

Danusia di GeArt mi spiegava che oggi si raccoglie l’iperico, potente pianta con proprietà (tra le altre) antidepressive, si raccoglie oggi quando i suoi fiori hanno raccolto a loro volta tutta l’energia vitale del sole.

Del solstizio d’estate potremo parlare infinitamente, ma oggi voglio regalarvi questa ricetta speciale e semplice che ho fatto per festeggiare il mio primo anno da mamma.

L’anno scorso ancora non lo sapevo di questi tempi, ma avevo già incominciato il percorso verso la nascita della  piccola e verso la rinascita di me stessa come madre.

Avevo letto da qualche parte che la medicina orientale dà profonda importanza al giorno del concepimento, e nel corso dell’attesa mi ero sempre più convinta del fatto di essere già madre durante quei 9 mesi, la mia bambina già c’era, già era lì.

Quindi Eva, che vuol dire vita, buona vita amore mio in questo giorno speciale.

mano piedidestra ditapiede piedesecondopiano

 

Crostata al rabarbaro

Sempre grazie ai soliti (Arvaia) sono entrata in possesso di quest’ingrediente che mi stuzzicava da parecchio tempo e che non sapevo dove reperire.

La crostata è fatta con pasta frolla, crema e una composta di rabarbaro e fragole.

Per la frolla

250 gr di farina

80 di zucchero

125 di burro

1 uovo

Uniamo a farina e zucchero il nostro burro e impastiamo fino ad ottenere una massa sbriciolosa, ora possiamo aggiungere l’uovo. Creiamo una palla omogenea e morbida e mettiamola in frigo fino al momento di utilizzarla.

Per la crema

500 ml latte (l’altro giorno l’ho fatta con latte di riso un ottimo sostituto bisogna solamente aggiungere 10 gr di farina in più perchè notavo che faceva fatica ad addensarsi)

70gr di zucchero

1 uovo

30 gr di farina

grattata di buccia di limone

Mettiamo il latte sul fuoco con la buccia del limone. Sbattiamo l’uovo con lo zucchero e poi aggiungiamo la farina setacciata mescolando, aggiungiamo quest’ultimi al latte e lasciamo sul fuoco mescolando fino a che non si addensa. Lasciamo raffreddare.

Per la composta

250 gr di fragole

300 gr di coste di rabarbaro

50 ml di acqua

il succo di un limone

1 stecca di vaniglia

50 gr di zucchero.

Laviamo e tagliamo a pezzi fragole e rabarbaro ed andiamo ad aggiungerli in una pentola con limone, acqua , zucchero e vaniglia. Facciamo bollire finchè la frutta non si sarà ben ammorbidita e il composto si sarà addensato. Lasciamo raffreddare.

Bene ora non ci resta che comporre, imburriamo una teglia e prepariamo la base con la nostra frolla (lasciando un pezzetto per le strisce), poi mettiamo la crema e infine la composta di fragole e rabarbaro. Finiamo con le tipiche strisce da crostata e inforniamo 40 minuti a 80 gradi.

Lasciate raffreddare.

crostata crostata2

 

 

Regalo di fine anno, come voglio vivere, ciò in cui credo

Non si vive di sola cucina.

Ma anche di sogni.

E con l’eco di “un mondo migliore è possibile” urlato più di 10 anni fa nelle manifestazioni per il G8, io continuo a crederci, continuo a sperarci e continuo a vivere seguendo quella strada coi miei “minuscoli compiti”

Ecco qui allora una bella iniziativa, è online il calendario del cambiamento, potete scaricarlo gratuitamente qui, stamparlo e appenderlo a casa, così mese dopo mese approfondirete la vostra conoscenza sulla rete transition italia, e perché no partecipare a qualcuna di queste iniziative.

Per dirla in due parole la transizione è un movimento che nasce dal basso, ha come concetto chiave quello della resilienza (cioè fare in modo che un sistema sia circolare, autonomo e ad autosostenersi…e non è il mondo di oggi che gira attorno al petrolio) e cerca di affrontare il cambiamento, la transizione sotto diversi punti di vista senza fossilizzarsi solo sull”ecologia o l’economia. Questo è cio che lo rende vincente,, oltre al fatto di mettere a disposizione strumenti di comunicazione e coinvolgimento delle persone molto efficaci. Comunque cliccate sul sito ufficiale che vi spiega tutto nel dettaglio.

calendario

Ovviamente in questo post non poteva mancare la categoria “cose che mamma e papà continuano ad insegnarti”….cosa ci posso fare se sono persone estremamente dinamiche, sagge, attive ecc…. (ogni scarafone……)???!!!

Quindi nel mese di novembre di questo calendario troverete il contributo di Mavi Gianni  dal titolo “Celebrare il cambiamento“:

[…] E’ importante ricordarsi perciò, di celebrare i propri successi e anche gli insuccessi. Celebrare il fallimento significa fermarsi insieme a considerare quel che si è fatto, non per fare un mea culpa, ma per ripensare al cammino. Può capitare persino di considerare le cose da un altro punto di vista e capire che, anche se apparentemente si è arrivati a un punto morto, tutto quello che si è fatto, ha dato spinta e ispirazione ad altri sogni, ad altre pianificazioni e pratiche di transizione. […]

[…] Ciò che veramente conta nelle iniziative di transizione è che “non ha senso fare quello che stiamo facendo se non ci stiamo divertendo”.[…]

Quindi scaricate, diffondete e continuate a sognare. Buon 2014 a tutti!!