Zuppa di cipolle di arvaia

ODE ALLA CIPOLLA

Sveliamo qualcosa, tipo un nome dall’apparenza stramba e un ingrediente che non è tra i più amati. Lacipollanonfapiangere presenta: la zuppa di cipolle di Arvaia (dove di sta per cresciute lì nei loro due bei ettari di terra).

cipolle

Ispirata da una zuppa di cipolle  S T R E P I T O S A mangiata nel mio nuovo posto preferito Cà Monti (perché è bello, perché si mangia bene, perché ci sono persone meravigliose),  ne ho preparata una versione vegetale e con tutte le varianti del caso vista la mia influenza, quindi no latticini, perché il latte di mucca fa produrre muco (detta così  suona banale in realtà è qualcosa di scoperto anni fa durante una conferenza col dott. Marco Stegagno e ampiamente condivisa da studi ecc e poi approfondita).

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Un po’ di estate che resta con me : la pummarola e il pesto

raccolta

Quest’anno mi sono cimentata nell’impresa : ho fatto la pummarola!

Agosto in città mi ha regalato momenti diversi dal solito, e in uno di questi weekend liberi sono andata nei campi di Arvaia, ho raccolto la materia prima (ovvero 31 kg di pomodori) e poi sono tornata a casa e mi sono messa all’opera.

Il procedimento che abbiamo usato è il seguente:

  1. Lavare molto bene barattoli e coperchi ed asciugarli
  2. Lavare i pomodori e praticare un taglio a croce in una delle estremità
  3. Riempire i barattoli coi pomodori interi cercando di riempirli il più possibile, se volete potete aggiungere qualche foglia di basilico (ovviamente anch’esso lavato)
  4. Chiudere i barattoli, avvolgerli in strofinacci (per evitarne la rottura) ed immergerli nel pentolone con l’acqua in ebollizione.
  5. Fate cuocere almeno una mezzoretta e dopo averli tolti teneteli capovolti per assicurare il sottovuoto.

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Considerazioni a posteriori.

Da Arvaia oltre alla possibilità di raccogliere si può usufruire degli attrezzi per la cottura (calderone, brace e consigli degli esperti), inutile dire che se  avete la possibilità di un posto attrezzato sfruttatela, io l’anno prossimo farò sicuramente così (ovviamente parliamo di grossi quantitativi).

Per evitare di sprecare troppa acqua ed energia ho lavorato immergendo e togliendo i barattoli dall’acqua sempre in ebollizione, aiutandomi con pinze e guantoni, bisogna stare molto attenti.

Bisogna pulire accuratamente i barattoli, se si ha tempo di sterilizzarli ancora meglio.

Controllate la riuscita del sottovuoto e all’apertura che nel prodotto non ci siano alterazioni, in questo caso dovrete buttare il contenuto.

Il procedimento è stato faticoso ma soddisfacente e mentre ero in casa circondata dai pomodori è saltata fuori anche una ricettina

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Per il pesto

A settembre tornata dalle ferie, dopo due settimane che l’orto era incolto (non preoccupatevi all’acqua ci ha pensato Stefano Peloso con il suo sistema di irrigazione automatica), il basilico era salito ai piani alti… era davvero tantissimo quindi ho deciso di preparare del pesto per congelarlo.

Così l’ho raccolto, lavato e asciugato per bene e poi l’ho frullato con il minipimer (si lo so, ma era cos’ tanto che col mortaio mi sarei slogata una spalla, tenete conto che saranno almeno 35 porzioni), ho deciso di tritare solo olio (il minimo indispensabile) un po’ di sale e basilico e di aggiungere solo al momento dello scongelamento formaggio aglio ecc… così da poterlo personalizzare ogni volta.

Il primo che ho fatto eccolo qui

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ARVAIA

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Si dice che si è genitori per tutta la vita, o una cosa del genere.

Beh ormai sono uscita dal nido e sono più o meno indipendente (in base al contratto lavorativo del momento), ma i miei genitori continuano ad insegnarmi tantissime cose e a coinvolgermi nelle loro mille attività.

A Bologna è nata questa splendida realtà che si chiama Arvaia

Arvaia nasce nel solco dei CSA (agricoltura sostenuta dalla comunità) associazioni di cittadini presenti in Europa e nel mondo, che si fanno attori nella produzione di cibo in modo sostenibile con agricoltura biologica/biodinamica ed il minimo utilizzo di energie fossili.

Mio papà è uno dei soci fondatori di quest’oasi cittadina…….inutile descrivervi la mia felicità nel poter acquistare, addirittura raccogliere (se vi fate soci, perché di lavoro ce n’è tanto da fare) le verdure con le vostre mani!

sabato scorso ho preso anche le carote, con le loro foglie ci ho fatto un bel pesto, e con le carote un bel plumcake con farina di riso

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