Zuppa di cavolo nero e orzo (con un piccolo segreto, oltre al tofu)

ortointavola

Direttamente dall’orto…il cavolo nero!!

Ho preparato questa zuppa perché a breve inaugurerò una rubrica a cadenza mensile sul mio orto sinergico, ereditato da mio papà e da uno dei primi “progetti orti” di zoè e lame in transizione.

Programmerò le piantagioni, seminerò e curerò l’orto a seconda delle stagioni. Non mi dilungo troppo e vi rimando alla prossima pubblicazione del primo post.

Intanto vogliamo parlare del cavolo nero?

Ricordo di aver letto che il cavolo nero è ricco di vitamina c e per questo possiamo definirlo un antiinfluenzale per eccellenza, e inoltre di aver letto in giro e da svariate fonti che possiede proprietà antitumorali.

L’unica accortezza che bisogna avere col cavolo nero (e coi cavoli in generale) è di cuocerli il meno possibile : per evitare di perdere troppi nutrienti, ma soprattutto, parlando di gusto e digeribilità, per evitare che si liberino eccesivi composti solforati (lo zolfo presente nel cavolo è quello che “puzza” se lo si cuoce a lungo, ma è anche uno dei sui tanti nutrienti che fa bene).

Ricetta (dosi per 2)

2 pugni di orzo perlato

6 foglie di cavolo nero (le mie erano belle grandi)

1 cipolla

1 costa di sedano (apro una parentesi sul sedano, io uso quello dell’orto, e coste sono piccole ma saporitissime ed uso anche il verde delle foglie)

1 patata media

1 spicchio d’aglio

tofu q.b

Sciacquiamo e diamo una pulita all’orzo e mettiamolo a bollire in acqua fredda : coperto appena se lo desiderate brodoso tipo un “risotto” (come ho fatto io), stando più abbondanti se vi piace una consistenza più “zupposa”; dopo 10 minuti aggiungiamo anche il trito di cipolla e sedano e la patata grattugiata finemente.

La patata è il piccolo segreto di questa zuppa, infatti l’amido che rilascerà in cottura darà alla nostra zuppa un aspetto vellutato e di “mantecatura” senza dover usare formaggi, aspetto che verrà esaltato se non useremo troppa acqua in cottura.

Mentre orzo e verdure cuociono (l’orzo cuoce in mezzora) prepariamo il cavolo. Tagliamolo e cuciniamolo nella vaporiera (o stufato con un pochino di acqua) per una decina di minuti. Dopodichè andrà passato al minipimer con uno spicchio d’aglio (a crudo che ci fa bene!!) per triturarlo ancora meglio.

Quando l’orzo è a cottura uniamo il cavolo, pepiamo, saliamo ed aggiungiamo il tofu tritato (quest’ultimo è del tutto opzionale, io l’avevo in frigo già scaduto :)) ).

Buon appetito!!

orzoecavolo

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