Le regole del brunch

Domenica mattina

A breve le ricette, e a breve un piccolo evento dedicato a questa parte della giornata.

Intanto pregustiamoci le foto, eccovi le regole per un perfetto brunch!

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Grazie a Sara, Giada, Anna, Carol, Elettra, Irene per l’aiuto e le decorazioni e Graziana per l’aiuto fotografico. Vi voglio bene!

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finger food … o meglio parla come mangi!

Vorrei fare una piccola digressione sull’uso del termine “finger food” in questo blog, dato che potrebbe sembrare apparentemente contradditorio l’uso di termini modaioli e che poco hanno a vedere col cibo km 0 in un blog che spera di eviscerare il valore culturale e antropologico del cibo (lavori in corso…).

Voglio dire, l’uomo ha sempre usato le mani e la forchetta incomincia ad essere usata dai nobili circa nel ‘600 e chissà quando arrivò al popolo (del resto l’uomo per mangiare non ne aveva bisogno): quindi possiamo leggere un parallelismo tra “nuova” moda del finger food e ritorno alle origini?

Un po’ come la moda delle tartare e il ritorno al cibo crudo; se pensiamo a Lévi-Strauss e a “Le cru et le cuit” (Il crudo e il cotto) crudo è sinonimo di naturale e cotto di artificiale (nel senso culturale, di mediato dall’uomo): anche questa non è forse una ricerca di ritorno a quelle origini da cui ci siamo allontanati? Dai cibi confezionati, congelati, veloci vogliamo ritornare alla semplicità.

Quindi il finger food ha ben poco di nuovo: è il nostro ritorno alla natura, a sentire il cibo, a mangiarlo anche attraverso le mani. Solo per ragioni funzionali e organizzative ho deciso comunque di usare questo termine così in voga in modo da facilitare le ricerche in internet e di conseguenza la visibilità del mio blog, ma volevo comunque spiegare a tutti che con ciò non mi discosto dalle radici da cui voglio partire.